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La nuova raccomandazione dell'OCSE in materia di open government

 

È disponibile la nuova raccomandazione dell'OCSE in materia di open government redatta dal Servizio di qualità degli atti normativi del Senato. 
A tal proposito si rammenta che lo scorso 14 dicembre il Consiglio dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) ha adottato la Raccomandazione [C(2017)140] in materia di open government. Attraverso tale espressione (resa in italiano con la locuzione “amministrazione aperta”), si indica generalmente un modello di amministrazione che mira a rendere i processi decisionali più trasparenti e aperti alla partecipazione di cittadini, imprese e organizzazioni della società civile - complessivamente indicati come portatori di interessi (stakeholder) - e dunque a far sì che le istituzioni pubbliche siano maggiormente responsabili del proprio operato e delle proprie decisioni davanti ai cittadini (concetto che viene riassunto nel termine inglese “accountability”). I presupposti su cui si basa la nuova Raccomandazione sono esplicitati nelle premesse della stessa, che attribuiscono all’open government un ruolo determinante nel costruire un rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni. Le politiche dell’amministrazione aperta, secondo l’OCSE, possono inoltre contribuire al raggiungimento di obiettivi in una pluralità di ambiti: integrità del settore pubblico e lotta alla corruzione; modernizzazione e innovazione nel settore pubblico; libertà civili; amministrazione digitale; appalti pubblici; gestione delle finanze pubbliche e delle risorse umane e, più in generale, tutti i grandi obiettivi socio-economici dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.

>> CONSULTA IL DOCUMENTO DEL SERVIZIO DEL SENATO.


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