Il tuo browser non supporta JavaScript!

Attenzione, controllare i dati.

Competenze digitali 4.0: mancanza di personale qualificato nella PA?

 

La domanda di professionisti ICT risulta in costante aumento ma il mercato non riesce a trovarli e molte posizioni che richiedono specializzazioni in ICT restano scoperte. È ciò che affiora dal seminario “Competenze Digitali 4.0 – Le Società in house per digitalizzare il Sistema Paese”, dove è stato presentato il Rapporto dell’Osservatorio delle Competenze Digitali 2017. Nell’istantanea prodotta dal lavoro dell’Osservatorio, il divario fra quanto cercano le aziende e la preparazione professionale di quanti sono in cerca di occupazione è notevole. Ogni anno in Italia la richiesta di professionisti ICT cresce mediamente del 26%, con punte del 90% per le nuove professioni legate all’innovazione digitale e ancor più marcata è la richiesta di nuove professioni digitali, in campi quali Cloud, Cyber Security, IoT e robotica. E crescono le retribuzioni anche, con un + 5,7% registrato nel 2016. Per queste posizioni il mercato richiede il 62% di laureati e il 38% di diplomati, ma il nostro sistema formativo propone troppi diplomati e troppo pochi laureati in percorsi ICT. Le maggiori richieste vengono dal Nord Ovest, in cui si concentra il 48% della domanda.
Un dato davvero rilevante riguarda le pubbliche amministrazioni: l’85% delle PA intervistate ha bisogno di competenze digitali per far fronte alla digitalizzazione dei servizi a cittadini e imprese, legate ad esempio a Spid, PagoPA, Fascicolo Sanitario Elettronico, ma è difficile reperirle all’esterno a causa del blocco delle assunzioni, ed è altrettanto problematico utilizzare risorse interne perché questo vorrebbe dire distoglierle da altre attività.


Inserire il codice per il download.

Inserire il codice attivare il servizio.